INCONTRO con il nutrizionista: il dott. Dario CRAPAROTTA

Un momento molto educativo ed interessante all’interno del Modulo MEDIA è stato l’incontro con un nutrizionista, il dott. Dario Craparotta, il quale è riuscito a catturare l’attenzione dei ragazzi spiegando loro i principi di una sana e corretta alimentazione, al fine di non cadere nella trappola delle malattie legate alla dipendenza dal cibo (anoressia e bulimia). I ragazzi della giovane redazione Ma Vie hanno interagito con l’esperto, sia attraverso un’intervista che con domande e curiosità sorte durante la discussione.

INTERVISTA AL DOTT. CRAPAROTTA, NUTRIZIONISTA

A cura di Alessia Civello e Katia Di Bernardo, classe 3°C

  • Di cosa si occupa?

“Sono un nutrizionista e mi occupo principalmente di far diminuire o aumentare di peso le persone. Inoltre svolgo anche degli incontri riguardanti l’educazione alimentare nelle scuole elementari, medie e superiori”.

  • Da quanto tempo svolge questa professione?

“Svolgo questa professione da 4 anni”.

  • Perchè ha deciso di occuparsi di questa tematica?

“Mi sono appassionato a questo ambito perchè influenzato dalla mia famiglia la quale svolge questo mestiere da più di 30 anni, sopratutto da mia zia che era dietologa”.

  • Da quanto tempo è diffusa maggiormente la dipendenza dal cibo?

“Sicuramente questa dipendenza è nata con il benessere, quindi dopo il primo dopoguerra, con l’avvento dell’industrializzazione. In quel periodo tante persone che non avevano a disposizione tanto cibo e non conoscendo bene i principi per una corretta alimentazione, hanno assunto abitudini alimentari sbagliate, che possono portare a dipendenze dal cibo, quali l’anoressia, la bulimia o al grande obeso. E’ importante consumare l’olio d’oliva, che evita il formarsi nelle vene delle placche arterosclerotiche. Al giorno d’oggi, anche per consolarsi, si ricorre al cibo e quindi anche questa diventa una dipendenza”.

  • In quale fascia di età è maggiormente diffusa questa dipendenza?

“Per quanto riguarda la bulimia e l’anoressia abbiamo una fascia di età che va dai 12 ai 40 anni, colpisce maggiormente le femmine di qualunque ceto sociale, ma soprattutto quello medio-alto, cioè quello che sta bene. Questo tipo di dipendenza, è nata grazie al benessere, anche se non può definirsi un benessere vero e proprio”.

  • Come si può guarire da queste dipendenze?

“Per poter guarire dalla dipendenza dal cibo, è necessaria una squadra, formata da un nutrizionista, uno psicologo e da medici che controllano il suo benessere”.

  • Dopo essere guariti è facile avere una ricaduta?

“Dipende da se stessi, se una cosa si vuole veramente si ottiene”.

  • Si può morire di queste malattie?

“Certo che si, soprattutto per il grande obeso è facile morire. Infatti in una persona che pesa molto più di quanto dovrebbe, il cuore entra sottosforzo, e facendo troppo sforzo, si stanca”.

  • Cosa pensa del cibo e delle dipendenze in generale?

“Le dipendenze in generale sono dovute al “benessere”. Per quanto riguarda la dipendenza dal cibo, serve l’educazione alimentare. L’esempio principale è dato dalla famiglia: il 25% dei bambini in sovrappeso ha almeno un genitore obeso, mentre il 34% hanno entrambi i genitori obesi. Quindi i bambini si abituano a mangiare come i genitori”.

  • Ci sono alimenti da evitare e alimenti da preferire?

“Bisogna fare al meno i tre pasti principali: colazione, pranzo e cena. Se si fanno anche lo spuntino a metà mattinata e la merenda nel pomeriggio è meglio perchè ci permettono di non arrivare affamati a pranzo e a cena. Se ci si siede a tavola con troppa fame, infatti, si mangia velocemente e non si sente bene il sapore, quindi si mangia una quantità superiore a quella solita. Inoltre, e’ molto importante mangiare frutta e verdura di stagione”.

  • A Marsala quanto sono diffuse queste patologie?

“Come in tutte le città questa patologia è abbastanza diffusa, soprattutto durante il passaggio dalla scuola elementare alla scuola media. Magari uno scherzo tra compagni può portare a sbagliati comportamenti alimentari soprattutto nelle ragazzine”.

  • Per gli anoressici e i bulimici, quanto è importante una persona che li incita?

“Conta moltissimo, ci sono dei siti internet, in cui si viene incitati a diventare anoressici o bulimici. Quando si è affetti da queste malattie, non si ragiona più, non si ha più la misura delle cose e il senso della realtà”.

  • Il fisico dei modelli nelle foto dei giornali è ritoccato?

“Si, per avere un fisico così perfetto si fa anche ricorso all’uso di sostanze particolari o alla chirurgia plastica. Anche questa può diventare una dipendenza, chi ritocca una parte del proprio corpo, in futuro vorrà rifarne ancora, perchè non si vedrà mai perfetto”.

K. D. B. e A. C.